LA LUCE ZENITALE IN ARCHITETTURA

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Progettare l’illuminazione naturale per migliorare il comfort abitativo degli edifici

La luce zenitale in architettura

Luce e Architettura sono legate indissolubilmente l’un l’altra, da sempre. Da qui l’affermazione di Le Corbusier, architetto francesce , il quale affermò che : ” “L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico, dei volumi assemblati nella luce”
La luce naturale è stata usata per secoli come fonte primaria d’illuminazione all’interno degli spazi abitati ed è sempre stata parte integrante della progettazione architettonica.
Le potenzialità della luce naturale, dopo esser state accantonate nel 900 per via della crescente disponibilità di energia elettrica a basso costo (tranne che per i grandi maestri dell’architettura come Le Cluce zenitale 1orbusier, Scarpa, Kahn, ecc), vengono oggi riscoperte e valorizzate da tutti i progettisti.
Oggi la luce naturale torna ad avere un ruolo sempre più centrale nel progetto architettonico, diventando essa stessa un materiale per l’architettura, al pari degli altri materiali impiegati per definire gli ambienti interni e gli involucri edilizi.

Un uso consapevole della luce naturale negli edifici è un elemento imprescindibile in una buona progettazione che mira al benessere psicofisico degli occupanti come una casa, una scuola , un azienda per cui anche quest’ultima che oltre a pensare di vendere un suo  prodotto (come tutte le aziende)  si prende  anche cura di qualcosa di molto piu grande che in questo caso è il benessere dei dipendenti.  A livello fisiologico, infatti, l’esposizione alla luce naturale favorisce la produzione di serotonina (ormone responsabile del benessere) oltre a ridurre lo stress ma risulta positiva anche sotto altri aspetti come la riduzione dei consumi energetici, limitando il ricorso alla luce artificiale (solo in assenza di luce solare) e al riscaldamento.luce zenitale 2

Una grande struttura, “Nuvola Lavazza”,nuovo quartiere generale del gruppo torinese, leader mondiale del caffe’ si presenta con oltre 30mila metri quadrati. Questo potrebbe essere un esempio.  Uno spazio firmato dall’architetto Cino Zucchi dove non e’ presente solo la nuova sede dell’azienda ma si propone anche un museo sull’universo del caffe’, una piazza aperta, uno spazio eventi, un bistrot per i dipendenti ma aperto alla citta’. In questo edificio esistono degli accorgimenti molto sofisticati, a partire dalla persona e spazi collettivi come un atrio (all’interno della struttura) dove una scala spettacolare cerca la luce andando in alto come la scala del sogno di Giacobbe che sale verso il cielo, dando un colpo di vita anche alla quotidianità.

Progettare l’illuminazione: come sfruttare la luce zenitale
La progettazione della luce naturale potrebbe risultare più facile in ambienti come mansarde e sottotetti in cui sono limitate alcune delle problematiche dovute all’orientamento o all’ombreggiamento di altre costruzioni.

L’ultimo piano, infatti, è l’area dell’edificio nella quale ogni camera può avere condizioni ottimali di luce, indipendentemente dall’orientamento, se si sfrutta la luce zenitale proveniente dall’alto (finestre da tetto o lucernari).

Una mansarda può garantire prese di luce diretta dal cielo e l’opportunità di avere finestre supplementari in posizione alta, cosa che incide positivamente, oltre che sull’aspetto illuminotecnico, anche sulla ventilazione naturale e sulla qualità dell’aria degli ambienti.

Infine un attico, rappresentando la sommità di un edificio ed essendo solitamente rivolto per la maggior parte delle sue superfici alla volta celeste, non viene influenzato dalla riflessione esterna dovuta ad ostacoli circostanti. Tutto questo lo rende certamente più appetibile in termini di vendibilità.

luce zenitale 3

L’ultimo piano è stato per molto tempo sottovalutato in Italia e utilizzato più come soffitta che come spazio abitabile. Dalla fine degli anni ‘90, in parte a causa della saturazione dei centri urbani e dei costi sempre più alti delle case, ma anche grazie ad apposite leggi regionali che ne hanno incentivato il recupero, i sottotetti sono stati sempre più spesso oggetto di ristrutturazioni che li hanno trasformati in spaziosi appartamenti o in estensioni del piano inferiore.

Molti progettisti, ispirandosi ai grandi dell’architettura, hanno colto le opportunità che la luce zenitale offre nella composizione di un progetto, sia esso di costruzione o di ristrutturazione.