CASA AUTOSUFFICIENTE: DALL’AUSTRALIA ARRIVA IL CLES

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Elettricità, riscaldamento, idrogeno e O2 da un unico sistema.
Ha le dimensioni di un grande armadio il rivoluzionario sistema che produce e conserva l’energia brevettato dai ricercatori dell’Università australiana della città di Newcastle in collaborazione con l’azienda Infratech Industries. Il nome dato a questo geniale  apparecchio dal suo inventore, il Prof. Behdad Moghtaderi, è  CLES , che sta per Chemical Looping Energy-on- demand-System, ovvero “Sistema di risparmio energetico a ciclo chimico”.
cles-energy-on-demand-8L’idea di base è stata quella di creare un impianto che accumulasse e producesse energia tramite il processo di ossidoriduzione, cioè tutte quelle reazioni in cui tra due specie chimiche di ha uno scambio di elettroni.
InfratechCLES3Il sistema  CLES  si basa sulla reazione di una miscela creata ad hoc di particelle che ciclicamente perdono e guadagnano elettroni, ossidandosi e riducendosi: nel primo caso, le particelle di riscaldano creando vapore che attiva una turbina, che a sua volta genera elettricità; nel secondo le particelle, riducendosi, producono ossigeno che viene raccolto in appositi contenitori.

cles-energy-on-demand-10Tutta l’energia prodotta, inoltre, può essere subito spendibile oppure può venire immagazzinata per usi successivi o addirittura donata ad altri impianti e persino in rete.

Semplificando, il sistema agisce come una combinazione di generatore e batteria: può utilizzare il gas naturale per produrre elettricità o prelevare energia elettrica dalla rete o da impianti rinnovabili domestici e immagazzinarla per usi successivi.

Il  CLES  pare essere un sistema davvero rivoluzionario con un’efficienza superiore al 90%. Il che significherebbe che ogni casa, ogni edificio, ogni struttura sarebbe praticamente autosufficiente dal punto di vista energetico, con gli evidenti benefici che ne derivano, e dal punto di vista del risparmio economico e dal quello dell’impatto ambientale.

Il  CLES  sarà testato quest’estate in un ospedale della cittadina universitaria australiana e, se i risultati confermeranno le previsioni, sarà avviata la produzione e nel giro di un paio d’anni potremmo beneficiare tutti di questo sistema, lobby dell’energia permettendo…