VISITIAMO LA CALABRIA: CIVITA. Siete mai passati sotto il Ponte del Diavolo?

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Dolcemente adagiata sulle propaggini orientali del massiccio del Pollino, porta privilegiata per l’ingresso dell’omonimo Parco Nazionale, sorge il piccolo borgo di Civita. Immersa in paesaggi mozzafiato e fiabeschi scenari modellati dalla natura nel corso dei millenni, Civita si snoda tra le maestose rocce che la avvolgono e i fragorosi gorgoglii del Raganello che scorre tra le gole del Canyon.

Fondato alla fine del Quattrocento da un gruppo di albanesi in fuga dai turchi, Civita ospita ancora oggi la comunità albanese più antica d’Italia. La sua particolare architettura richiama i tempi antichi e appena entrati nel paese si è colti dall’impressione di essere catapultati nel passato; la prima cosa che salta all’occhio del visitatore sono i particolari comignoli che fuoriescono dai tetti di ogni casa, che vanno ben oltre la loro funzionalità pratica. Segno di originali forme antiche di ingegneria artistica, questi comignoli sono carichi di valore espressivo ed erano probabilmente in antichità simbolo dello status sociale delle famiglie, mentre oggi sono divenuti uno dei simboli del paese.

902693_249315218542998_2145683567_oScendendo lungo la vallata adiacente il borgo, è possibile risalire il corso delle famose e suggestive Gole del Raganello, avventurandosi tra le viuzze dei primordiali canyon, fino a passare sotto quello che è l’altro celebre simbolo di Civita, il “ponte del Diavolo”, un arco di pietra sospeso nel vuoto che, secondo la leggenda, fu costruito da Lucifero in persona. Quest’aura di mistero rende ancora più affascinante il borgo, da scoprire e vivere seguendo le tracce delle sue storie.

Consigliamo, infine, di fermarvi a pranzare in uno dei caratteristici ristoranti del borgo, espressione di una cucina e di una cultura che appaiono senza tempo.