Borghi Fantasma di Calabria: Pentedattilo

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dattilo_00010Cause ambientali, economiche, sociali, epidemie, conflitti bellici, fattori antropici: le motivazioni possono essere tante e disparate, ma in Italia ve ne sono più di 6.000. Stiamo parlando dei cosiddetti “borghi fantasma” oghost townper dirla all’americana, per i quali il Bel Paese gode del primato mondiale in rapporto al numero dei paesi abitati.

In Calabria se ne contano diverse decine, situati prevalentemente nelle zone più interne, impervie e montuose della Regione. Oggigiorno, pare essere tornata in molti giovani la voglia di andare a visitare questi antichi borghi alla scoperta dei fasti antichi di paesi che un tempo erano spesso dei fiori all’occhiello dal punto di vista artistico-architettonico. Seguendo questa falsariga e sperando che possa costituire un importante passo per una valorizzazione di bellezze artistiche e paesaggistiche altrimenti abbandonate, vogliamo qui presentarvi uno di questi affascinanti borghi.
Pentedattilo  (dal greco “penta daktylos”, vale a dire “cinque dita”) si trova alle pendici del Monte Calvario, suggestiva sommità a pochi chilometri dalla cittadina di Melito Porto Salvo. Il nome è dovuto alla conformazione delle rocce che fanno da sfondo al paese, che ricorda appunta la conformazione di una mano, con le sue cinque punte proiettate sul borgo.

Si tratta di un borgo dalla storia ultra-millenaria, la cui fondazione risale ad alcuni coloni greci ivi insediatisi nel 640 a.C., che è passato dall’essere un punto strategicamente fondamentale, in quanto è sito praticamente al centro del Mediterraneo, al definitivo spopolamento degli anni Sessanta. Fu il terremoto del 1783 a distruggere quasi completamente il borgo, le storie di fantasmi che ancora oggi sono molto vive nella zona e i movimenti franosi dell’ultimo secolo hanno fatto il resto, determinando il completo abbandono di un borgo meraviglioso e suggestivo che oggi, come molteghost town, potrebbe tornare a nuova vita grazie al turismo.