Mercato residenziale, boom nel 2016: compravendite su del 18,9%! Ma la Calabria è tra le Regioni che cresce meno.

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abstract diagram of real estate ascended december 24 2009

Continua il trend positivo del mercato residenziale in Italia che, in termini di numero di compravendite, nel 2016 fa un balzo in avanti e aumenta del 18,9%.
Questa la fotografia che emerge dal Rapporto Immobiliare Residenziale 2017, lo studio realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), che analizza il trend del mercato del mattone nel 2016.
Il rapporto mostra che, dopo un periodo di crisi osservato a partire dal 2007, da qualche anno il mercato immobiliare delle abitazioni sembra essere tornato in crescita, registrando 533.741 unità compravendute nel 2016 e un incremento del 18,9% rispetto al 2015.
In leggero aumento anche la superficie media delle abitazioni, che passa da 105,2 a 106,6 metri quadri, mentre il valore di scambio delle abitazioni, stimato in 89 miliardi di euro, è cresciuto del 17,4%.
Veniamo adesso ad una fotografia più particolareggiata, per capire come i vari territori d’Italia contribuiscano a questi numeri: a livello regionale, il mercato delle abitazioni più dinamico si registra in Lombardia (+21,4%), che da sola rappresenta circa un quinto dell’intero mercato nazionale, Veneto (+23,1%), Toscana (+20,0%), Emilia Romagna (+22,8%) e Piemonte (+22,8%). Il Molise (+7,8%) e la Calabria (+10,8%) sono le regioni dove il mercato residenziale nel 2016 cresce meno rispetto al 2015.

Altro dato importante quello che riguarda gli acquisti di abitazione tramite mutuo ipotecario, che sono aumentati addirittura del 27,3% rispetto all’anno precedente. A ciò si lega un altro fondamentale dato, quello riguardante il tasso d’interesse dei mutui, che nel 2016 scende ancora di 0,44 punti percentuali, portandosi al 2,31%. I tassi medi risultano più elevati nelle regioni del sud (2,56%) e del centro (2,46%), mentre quelli più bassi si registrano nelle regioni del nord (2,18%). La durata media del mutuo è stabile a 22,5 anni, distribuita in maniera più o meno omogenea tra le aree del Paese. Scende anche, in media, la rata mensile che, dai 592 euro osservati nel 2015, passa a 570 euro.