Problema Depuratori, La Soluzione ci sarebbe:”Fitodepurazione” trattamento delle acque reflue formato green.

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Lafitodepurazioneè un sistema di trattamento dei reflui basato su processi biologici, fisici e chimici, che riproduce il principio di auto-depurazione caratteristico degli ambienti acquatici e delle zone umide. L’etimo della parola,phito= pianta, lascia pensare che sono le piante gli attori in gioco principali, infatti esse sono importanti perché creano le condizioni possibili per la depurazione, cioè hanno il merito di creare l’habitat adatto per la proliferazione della flora batterica, che è poi la vera protagonista della depurazione biologica.schema-fitodepurazione I sistemi di fitodepurazione sono ambienti umidi riprodotti artificialmente in bacini impermeabilizzati riempiti con materiale ghiaioso e attraversati, con diversi volumi di flusso, dalle acque reflue opportunamente collettate. Tali sistemi sono caratterizzati dalla presenza di specie vegetali tipiche delle zone umide, quali le macrofite igrofile. In pratica, i sistemi di trattamento che utilizzano aree umide costruite (constructed wetlands) riproducono i processi di depurazione degli ecosistemi; è un bellissimo esempio di come una buona osservazione e imitazione della natura possa migliorare la vita dell’uomo e del pianeta.

Il ricorso a tecniche di depurazione naturale per il trattamento delle acque reflue rappresenta ormai una scelta ampiamente diffusa a livello mondiale. I sistemi di depurazione naturale possono costituire una soluzione adeguata per trattare i reflui provenienti da centri abitati sparsi e, in generale, da piccole e medie utenze, laddove la valutazione del rapporto tra costi e benefici spesso evidenzia la difficoltà di realizzazione di impianti tecnologici.

Largamente diffusa nella maggior parte dei paesi europei, nel Nord America e in Australia, l’applicazione della fitodepurazione trova, ormai, spazio anche in ambiti diversi da quello urbano; infatti, ne è ormai confermata l’applicabilità anche per il trattamento di reflui industriali e di strutture turistiche. Di più, anche per i centri urbani medio-grandi, gliimpianti fitodepurativipossono costituire una soluzione di supporto, lavorando come sistemi terziari, a valle degli impianti di depurazione tradizionali.

La stessa normativa nazionale auspica, per i piccoli insediamenti abitativi, il ricorso a tecniche di depurazione a ridotto impatto ambientale, qualila fitodepurazione e il lagunaggio. Questi cambiamenti di prospettiva hanno aperto a nuovi impianti, tanto che in Italia, dal 1990, sono sorti oltre un migliaio di sistemi di fitodepurazione.

Oltre il 20% delle acque reflue non depurate in Italia proviene da piccole comunità, per le quali spesso non risulta economicamente conveniente effettuare il collettamento dei reflui ed il loro recapito nei depuratori consortili. In tale contesto, le tecniche di depurazione naturale e, in particolare quelle di fitodepurazione, assumono un’importanza fondamentale e, sovente, rappresentano una soluzione possibile a problematiche depurative altrimenti difficilmente affrontabili e risolvibili.

In generale, un impianto di fitodepurazione funziona in maniera molto simile ai comuni impianti di depurazione biologici. Solitamente, è presente uno stadio di trattamento preliminare per l’eliminazione dei solidi grossolani, seguito da una sedimentazione primaria, mentre il sistema di fitodepurazione costituisce lo stadio di trattamento secondario.

Realizzare un sistema di fitodepurazione vuol dire ancheriqualificare un’area degradatao compromessa grazie all’utilizzo di impianti che impattano positivamente sul contesto naturale in cui sono inseriti, anche da un punto di vista paesaggistico. Le zone umide, infatti, sono ambienti con elevata diversità ecologica e con notevole produttività e svolgono un ruolo importantissimo nella regolazione dei fenomeni idrogeologici, fisico-chimici e produttivi.

La corretta progettazione di impianti di fitodepurazione richiede inevitabilmente un approccio  multidisciplinare, che affianchi alle capacità progettuali dell’ingegneria sia quelle della biologia, sia quelle delle scienze naturali, sia quelle relative alla pianificazione paesaggistica e territoriale, alla quale spetta il compito di integrare il singolo intervento nel contesto dei vincoli territoriali e normativi, individuando le criticità e le potenzialità del territorio e garantendo il minimo impatto dal punto di vista percettivo.

Nel complesso, possiamo elencare quelli che sono i vantaggi derivanti dall’impiego di sistemi di fitodepurazione:trattamento ecologico dell’acqua, potenzialeincremento della biodiversità,costidi realizzazione e di gestionecontenuti, dispositivi multifunzionali ebuona integrazione con il paesaggio.

Per quanto riguarda la manutenzione, tali impianti presentano una gestione semplice che non richiede un impegno continuo, né manodopera specializzata. Generalmente le condizioni di malfunzionamento di un impianto ben progettato si riscontrano in corrispondenza di sovraccarico idraulico, cattivo funzionamento dei sistemi di trattamento primario o fenomeni di intasamento di tubazioni o del medium di riempimento.

Scelte come la fitodepurazione devono essere prese con sempre più coraggio e veemenza dagli amministratori dei paesi di tutto il mondo, se davvero vogliamo avere speranza di farlo vedere, odorare, gustare, toccare e sentire così com’è ai nostri figli e nipoti.