SCUOLA ED EDILIZIA Troppi edifici datati per un Paese altamente sismico.

189

L’Italia è un paese in cui, da troppo tempo ormai, non si investe più con una seria progettazione in istruzione e formazione. Questo vuol dire non investire sui giovani, sul futuro della nazione. Una mancanza di lungimiranza che traspare anche da scellerati progetti, che gli ultimi Ministeri preposti hanno proposto sempre in disaccordo con quelli precedenti. Risultato? Nessuna organicità per soluzioni durature, molti investimenti sbagliati, tagli su tagli e una gran confusione.

Il sistema scolastico non è innovativo e al passo con altri paesi europei, né rispetto all’offerta formativa, né rispetto all’adeguamento delle strutture scolastiche.

Basta considerare un dato per comprendere quanto difficile sia in Italia la situazione dell’edilizia scolastica: solo il 25,04% degli istituti è stato costruito dopo il 1980; gli altri sono antecedenti e alcuni (4 edifici su 100) sono addirittura di costruzione precedente al 1900. Il dato è significativo perché prima degli anni Ottanta in ambito edilizio non si poneva molta attenzione al tema dei rischi sismici, cultura che solo negli ultimi anni, anche grazie (o a causa) ad alcune stragi tristemente passate alla ribalta mediatica, ha preso piede.

In un Paese come l’Italia che, è bene non dimenticarlo, ha la quasi totalità del territorio interessata da fenomeni di rischio sismico e idrogeologico.

schermata-11-2457723-alle-14-56-25

La tabella ricavata dal “Rapporto Nazionale sullo stato dell’edilizia scolastica” del febbraio 2010, mostra il quadro degli edifici scolastici in base al periodo di costruzione, analizzato regione per regione. In particolare, in Calabria soltanto 606 edifici su un totale di 1917 sono stati costruiti negli ultimi 35 anni, pari al 31,62% del totale.
scolasti
Il Governo ha stanziato, con un Decreto del 13 giugno 2014, per il biennio 2014/2015 oltre 203 milioni di euro per l’edilizia scolastica così suddivisi: 81 milioni per il 2014 e 121 milioni per il 2015; si spera che questo possa essere soltanto l’inizio di una politica più attenta ad un tema, quello dell’edilizia scolastica, di particolare importanza visto che si tratta della sicurezza dei più giovani